Il ciclo di Frankel, una bici che corre troppo.


Perché ogni minuto in più di €urolager poi richiederà anni di lacrime e sangue in più?


Il ciclo di Frankel spiega perché inevitabilmente ogni volta che un paese lega la moneta ad un cambio fisso con una più forte (dollaro, euro) diventa un paese del terzo mondo dilaniato come un ciclista che si legasse ad un treno per andare più veloce senza sforzo.


Inizialmente c’è un momento di euROforia perché gli speculatori investono su una moneta che non può svalutare, la gente con una moneta forte compra dall’estero perché costa meno che a casa, la produzione locale muore, lo stato, non potendo lasciare che lo sbilanciamento tra import (tanto) ed export (nullo) faccia svalutare la moneta, anche se sovrano non può stampare soldi (che svaluterebbe ancora di più) ma deve farsi prestare sempre più moneta straniera forte ad interessi sempre maggiori, come tutti quelli che stanno per fallire.


Quando gli speculatori spaventati non prestano più lo stato pieno di debiti va in rovina, svaluta ma a questo punto stampare soldi serve a poco avendo distrutto tutto il settore produttivo, perso la competitività tecnologica dei tecnici, dei cervelli e allora sono lacrime e sangue per anni, decenni come quando si esce dalla distruzione di una guerra.


Ovviamente, quando questo è fatto intenzionalmente da criminali che conoscono bene l’economia, al potere vengono messe persone incapaci di capire cosa stanno facendo alla propria gente, collaborazionisti corruttibili con soldi e privilegi che da un punto di vista macro economico non cambiano nulla, perché vengono poi spesi nel paese, mica bruciati o portati all’estero, ma servono con la loro iniquità a scatenare l‘indignazione nella pancia della gente e a distrarla dal vero problema che la sta uccidendo per depredarli di ogni ricchezza e portali alla schiavitù.


Abbiamo tutti il dovere morale di diffondere per non essere complici.




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